Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla fine del viaggio e due pagine bianche.
Visto obbligatorio prima della partenza.
Per soggiorni fino a 60 giorni è possibile richiedere il visto online ed il costo è di circa €55 a persona.
Ora solare: + 4:30 ore rispetto all’Italia
Ora legale: + 3:30 ore rispetto all’Italia
Rupia indiana (INR): 1 € = 75.77 INR (al 12/12/2017)
Tensione: 230 V – Frequenza: 50 Hz – Prese elettriche di tipo C, D o M.
Su frequenza e tensione la tolleranza è +/-24%.
La tensione varia da stato a stato e in alcune zone avviene la distribuzione in corrente continua.
Prefisso internazionale +91.
L’estensione del territorio indiano comporta una grande varietà climatica in relazione a latitudine, altitudine e conformazione orografica. In generale si distinguono tre stagioni: calda, da aprile a maggio; umida, da giugno a settembre (monsonica); fresca, da ottobre a marzo, con clima secco e temperato.
INDIA DEL NORD E CENTRALE
La stagione che va da ottobre ad aprile è in generale il periodo migliore sotto il profilo climatico per visitare gli stati Settentrionali e Centrali dell’India (Uttar Pradesh, Madhya Pradesh, Maharashtra, Orissa, Bengala Occidentale, Assam, Gujarat). Le temperature massime registrate in questo periodo variano dai 26 ai 36° C, le minime dai 13 ai 21° C.
I monsoni, portatori di piogge, si manifestano a partire da maggio sino a settembre.
Un discorso a sé merita il Rajasthan, caratterizzato da clima secco tutto l’anno; l’influenza del monsone può manifestarsi in luglio e agosto con sporadici temporali, intensi ma di breve durata.
Abbigliamento adatto sia al trekking che alle camminate in città, scarponi da trekking, scarpe comode da passeggio, zaino, equipaggiamento anti-pioggia, borraccia, occhiali da sole, cappello, costume da bagno, crema solare, binocolo, macchina fotografica (se possibile con lo zoom), pile.
Abbigliamento in generale comodo e pratico. Pantaloni lunghi per le escursioni. Scarpe comode per le visite ai monumenti e alle cittadine. Coprizaino.
Portate con voi anche una pashmina per coprire il capo o le spalle (donne), due felpe e un maglioncino leggero per la sera quando tendenzialmente fa più fresco; soprattutto se alloggiate fuori dalle grandi città.
Bastoncini da trekking o nordic-walking: sempre più diffusi, sono sicuramente utili anche se non indispensabili. Se desiderate portarli con voi, ricordate che in aereo NON possono essere imbarcati in cabina con il bagaglio a mano ma devono essere inseriti nel bagaglio in stiva, altrimenti…rassegnatevi, dovrete lasciarli in aeroporto alla partenza!
PER LE DONNE
Nella cultura indiana le spalle delle donne vanno sempre coperte quindi è bene portare con sè indumenti che le coprano, cercate di non portare solo ed esclusivamente canotte con la bretellina. Se proprio non riuscite a farne a meno portate con voi uno scialle o una sciarpa da poter mettere addosso all’occorrenza, soprattutto se avete intenzione di visitare i templi.
Una pashmina leggera e di colore chiaro, vi sarà utile per coprirvi il capo, richiesto all’ingresso di alcuni templi, o le spalle.
Evitate shorts o gonne molto corte; donne così vestite sono ritenute “scandalose” dalla popolazione indiana.
Nessuna vaccinazione obbligatoria. Consigliamo comunque consultare il proprio medico per una eventuale profilassi antimalarica, vaccino antitetanico, antitifico o antiepatite.
Per quanto concerne le precauzioni alimentari, si consiglia di avere cautela nella scelta dei cibi e delle bevande per via degli elevati rischi derivanti dalla scarsa igiene. È bene consumare solo cibi ben cotti ed alimenti confezionati, evitando verdure crude e frutta che non si possa sbucciare. Si consiglia di bere esclusivamente acqua e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio ed infusi solo se preparati con acqua bollita a lungo.
Nel nostro pacchetto di viaggio È inclusa una “Polizza Medico-No Stop” a copertura delle spese mediche (dettagli, coperture e limitazioni disponibili presso i ns. uffici o dalla guida).
In India, la mancia (baksheesh) è una consuetudine molto diffusa, ma non obbligatoria, per servizi come ristoranti, autisti, guide e facchini.
Chiedere sempre il permesso prima di fotografare le persone.
Le regole principali sono semplici: avere rispetto e cura, senza danneggiare la natura e l’ambiente.