Per viaggiare in Asia serve sempre il passaporto (con validità residua di 3-6 mesi e pagine libere), ma i documenti specifici, specialmente il visto, variano moltissimo: alcuni Paesi hanno esenzioni per soggiorni brevi o visti all’arrivo, mentre altri potrebbero richiederlo in anticipo, quindi è fondamentale controllare i siti di Viaggiare Sicuri del Paese di destinazione specifica prima di partire. https://www.viaggiaresicuri.it/home
L’Asia è il continente con la maggiore varietà di fusi orari al mondo, si estende da UTC+2 a UTC+12. Questo significa che esistono differenze di orario molto marcate tra un Paese e l’altro. A differenza dell’Europa, la maggior parte dei Paesi asiatici non adotta l’ora legale, quindi l’orario rimane invariato durante tutto l’anno. Rispetto all’Italia, la differenza oraria varia mediamente da +2 a +8 ore, a seconda della destinazione.
Le valute in Asia sono diverse da Paese a Paese, ma in generale:
In quasi tutti i Paesi asiatici è possibile pagare con carta nelle grandi città.
È sempre consigliato avere un po’ di contanti locali per mercati, taxi e piccoli negozi.
Gli ATM sono molto diffusi e facilmente reperibili.
Il dollaro USA è accettato solo in pochi Paesi.
Le prese elettriche e il voltaggio possono variare da Paese a Paese, ma in generale:
La tensione è compresa tra 220 e 240 Volt, come in Italia, quindi la maggior parte dei dispositivi è compatibile.
Le prese elettriche possono essere diverse da quelle italiane: è consigliato portare un adattatore universale.
Negli hotel turistici sono spesso presenti prese compatibili con spine europee o USB.
In zone rurali o remote possono verificarsi brevi interruzioni di corrente.
Nella maggior parte dei Paesi asiatici è possibile utilizzare il proprio smartphone senza problemi. Il roaming internazionale è disponibile, ma può essere costoso: si consiglia di verificare le tariffe con il proprio operatore prima della partenza. In alternativa è possibile acquistare SIM locali o attivare una eSIM direttamente online. Il Wi-Fi è molto diffuso in hotel, ristoranti, aeroporti e centri commerciali. Le app più utilizzate per comunicare sono WhatsApp, LINE, WeChat e Telegram (a seconda del Paese).
Il clima in Asia è molto vario a causa dell’estensione del continente, ma in generale:
In gran parte dell’Asia il clima è tropicale o subtropicale, con temperature elevate tutto l’anno.
In molte zone (Sud-Est asiatico, India, Sri Lanka) si alternano:
Stagione secca
Stagione delle piogge (monsone)
Nelle regioni settentrionali (Cina del Nord, Corea, Giappone) le stagioni sono più simili a quelle europee, con estati calde e inverni freddi.
Nelle zone montuose (Himalaya, Tibet) il clima è freddo anche in estate.
Il periodo migliore per viaggiare nella maggior parte dei Paesi asiatici è generalmente tra novembre e marzo.
Abbigliamento:
Leggero e traspirante per le zone tropicali e subtropicali.
Strati leggeri per regioni più fresche o montuose.
Impermeabile o giacca antipioggia in caso di monsone o piogge improvvise.
Costume da bagno se si visitano spiagge o piscine.
Scarpe comode per camminare e sandali traspiranti.
Abbigliamento rispettoso della cultura locale, soprattutto per templi o luoghi religiosi (spalle e ginocchia coperte).
La maggior parte dei Paesi asiatici non richiede vaccinazioni obbligatorie per l’ingresso se provieni dall’Europa o dall’Italia, tranne alcune situazioni specifiche:
Febbre gialla: obbligatoria solo se arrivi da Paesi dove la febbre gialla è presente (ad esempio alcuni Paesi dell’Africa o del Sud America).
Nessun altro Paese asiatico richiede vaccinazioni obbligatorie di routine per i viaggiatori europei.
Le abitudini sulle mance variano molto da Paese a Paese in Asia. In generale:
Non sempre obbligatorie, ma apprezzate in ristoranti, hotel e per i servizi guidati.
In alcuni Paesi, come Giappone e Corea del Sud, le mance non sono consuete e talvolta possono essere considerate un’offesa. Nei Paesi del Sud-Est asiatico lasciare 5-10% del conto è apprezzato, soprattutto nei ristoranti turistici. Nei Paesi del Medio Oriente e Asia Centrale, una piccola mancia per servizi e tassisti è gradita ma non obbligatoria. Negli hotel di lusso, è comune lasciare una mancia per facchini e personale di servizio.
In generale, è possibile scattare foto liberamente in luoghi pubblici e turistici.
Rispettare sempre la privacy delle persone, soprattutto in villaggi, mercati o luoghi sacri.
In templi, moschee o siti religiosi, alcune aree possono avere divieti di fotografia o richiedere permessi speciali. Alcuni Paesi possono avere restrizioni fotografiche per edifici governativi, aeroporti e installazioni militari.
Le regole principali sono semplici: avere rispetto e cura, senza danneggiare la natura e l’ambiente.