Longjing: il villaggio del tè verde
Tra piantagioni, antichi sentieri e cultura del tè
Perché abbiamo scelto Longjing nel nostro itinerario in Cina
Quando si pensa a Hangzhou, è facile immaginare innanzitutto il West Lake, con i suoi ponti, le pagode e i giardini che da secoli hanno ispirato poeti e artisti. Ma appena ci si allontana dalle rive del lago, il paesaggio cambia: la città lascia spazio a colline verdi, piccoli villaggi e distese ordinate di piante di tè.
È qui che si trova Longjing, uno dei luoghi più interessanti da conoscere per capire il rapporto profondo tra Hangzhou, il tè e il paesaggio circostante.
Per questo abbiamo scelto di inserirlo nel nostro itinerario in Cina: non come una semplice tappa dedicata alla degustazione di una bevanda famosa, ma come un’occasione per entrare in contatto con una parte autentica della cultura locale.
Longjing e il tè che porta il suo nome
Il nome Longjing, che significa “Pozzo del Drago”, identifica sia il villaggio sia uno dei tè verdi più celebri della Cina: il West Lake Longjing, conosciuto anche come Dragon Well Tea. La sua particolarità non dipende soltanto dalla varietà di tè, ma dall’insieme di fattori che caratterizzano il territorio di produzione.
Le piantagioni si trovano sulle colline a ovest del West Lake, in un ambiente caratterizzato da umidità, nebbie, corsi d’acqua e terreni adatti alla coltivazione. Il paesaggio è quello tipico delle colline intorno a Hangzhou: pendii ricoperti di filari di tè, boschi, piccoli sentieri e villaggi immersi nel verde. Non è quindi un caso che il tè e il paesaggio siano così strettamente legati.
La stessa area delle piantagioni di Longjing è infatti considerata parte integrante del West Lake Cultural Landscape, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dal 2011. L’area UNESCO non comprende soltanto il lago, ma anche le colline circostanti, i templi, le pagode, i giardini e i paesaggi coltivati che nel corso dei secoli hanno creato quella particolare fusione tra natura e intervento umano tipica della tradizione paesaggistica cinese.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che più ci interessano quando scegliamo una tappa per i nostri viaggi: il luogo non è semplicemente bello da vedere, ma racconta qualcosa della cultura del Paese.


Un tè con una storia imperiale
Secondo la tradizione, l’imperatore Qianlong della dinastia Qing rimase talmente colpito dal tè di Longjing da destinare questi alberi alla produzione imperiale. Le loro foglie venivano raccolte, lavorate e inviate alla corte. Da qui deriva il nome con cui sono ancora oggi conosciuti: gli “alberi del tè imperiale”.
Al di là della leggenda, questo episodio racconta bene quanto il Longjing fosse già diventato, nei secoli passati, qualcosa di molto più importante di un semplice prodotto agricolo.
Il tè era infatti parte della cultura, della vita quotidiana e delle relazioni sociali cinesi. A Hangzhou questa tradizione ha radici profonde e si è sviluppata insieme alla storia dei monasteri, delle comunità locali e del paesaggio intorno al West Lake.
Perché il Longjing è così particolare?
Uno degli aspetti che spesso sfugge a chi acquista una confezione di tè Longjing fuori dalla Cina è che “Longjing” non significa automaticamente West Lake Longjing. Il vero West Lake Longjing proviene infatti da una specifica area di produzione protetta intorno al West Lake. La zona comprende diversi villaggi e aree storicamente legate alla produzione del tè, tra cui Longjing, Shifeng, Yunqi, Hupao e Meijiawu.
Anche all’interno di quest’area esistono differenze legate al microterritorio, alla raccolta e alla lavorazione. È uno dei motivi per cui, visitando Longjing, non ci interessa soltanto assaggiare il tè: ci interessa capire da dove arriva, come viene raccolto e perché quel territorio contribuisce a determinarne caratteristiche e valore.


Dalla foglia alla tazza: l’arte della lavorazione
La raccolta del Longjing è un lavoro estremamente delicato. Le foglie più pregiate vengono raccolte quando sono ancora molto giovani. La produzione primaverile segue criteri precisi di raccolta e, per il tè di qualità, il rapporto tra germoglio e foglia è fondamentale. La raccolta tradizionale privilegia soprattutto il germoglio con una foglia oppure con due foglie giovani. Ma la vera particolarità arriva dopo.
A differenza di molti tè che vengono lavorati attraverso processi differenti, il Longjing è caratterizzato dalla tostatura in padella, tradizionalmente eseguita a mano. Il maestro lavora le foglie direttamente nel wok caldo, utilizzando movimenti precisi delle mani per scuoterle, spingerle, premerle, modellarle e asciugarle. La lavorazione tradizionale comprende una sequenza di gesti codificati e richiede anni di pratica per essere padroneggiata.
È un gesto che può sembrare semplice osservandolo dall’esterno, ma che in realtà richiede una notevole sensibilità: il produttore deve riconoscere attraverso il tatto, l’aspetto e l’aroma quando intervenire sulle foglie e come modificare il movimento e la temperatura. È proprio questo sapere artigianale che rende interessante entrare in una realtà locale e assistere alla lavorazione, invece di limitarsi alla degustazione finale.


Il periodo della raccolta: quando Longjing si trasforma
La primavera è il momento più importante per il tè di Longjing.
La stagione della raccolta inizia generalmente a marzo e raggiunge uno dei momenti più significativi nel periodo compreso tra Qingming, il termine tradizionale associato all’inizio di aprile, e Guyu, circa quindici giorni più tardi.
Il tè raccolto prima di Qingming, chiamato Mingqian, è particolarmente ricercato proprio perché utilizza germogli molto giovani e delicati.
È anche il periodo in cui le colline intorno a Hangzhou cambiano ritmo: i raccoglitori si muovono tra le piantagioni, le foglie vengono portate rapidamente ai luoghi di lavorazione e i wok tornano a essere protagonisti della vita dei villaggi. Non è quindi soltanto una stagione agricola. È un momento in cui la cultura del tè diventa visibile nel paesaggio e nella vita quotidiana delle comunità locali.


Camminare tra le piantagioni: il vero motivo per cui abbiamo inserito Longjing
Per noi, questo è il punto centrale. Longjing non è una tappa da “spuntare” durante un viaggio in Cina, ma un luogo da attraversare lentamente.
Ci si allontana dalla dimensione urbana di Hangzhou e si entra in un paesaggio fatto di colline, piantagioni, piccoli sentieri e villaggi. Le terrazze di tè seguono la conformazione dei pendii e si inseriscono nel sistema naturale delle colline intorno al West Lake. Il paesaggio delle piantagioni è talmente importante da essere stato incluso nella descrizione del patrimonio culturale del West Lake: le coltivazioni di tè, insieme ai siti storici legati alla cultura del tè, sono considerate una componente essenziale di questo paesaggio culturale.
Ed è proprio camminando che si comprende qualcosa che una fotografia non riesce a raccontare: il tè non è semplicemente un prodotto che proviene da questo territorio. È parte del territorio stesso.
Longjing, una Cina lontana dai percorsi più scontati
Quando costruiamo un itinerario in Cina, cerchiamo naturalmente i luoghi più importanti, ma non vogliamo che il viaggio si trasformi in una semplice successione di monumenti e grandi città. Per questo, accanto a Shanghai, Pechino, Xi’an e Chengdu, abbiamo scelto di inserire anche momenti in cui rallentare e incontrare un’altra dimensione della Cina. Longjing rappresenta esattamente questo: la Cina dei grandi centri urbani lascia spazio alla Cina delle colline, delle coltivazioni, dei mestieri tramandati e delle tradizioni quotidiane.
Passeggiare tra le piantagioni, entrare in una realtà locale, conoscere la lavorazione del tè e assaggiare un Longjing nel luogo in cui nasce significa fare un’esperienza che va oltre il semplice “vedere”. Significa capire un territorio attraverso ciò che produce, attraverso le persone che lo abitano e attraverso la cultura che nei secoli si è sviluppata intorno ad esso.
Ed è proprio per questo che Longjing, nel nostro itinerario in Cina, non è una deviazione. È una delle tappe che ci permettono di raccontare la Cina con maggiore profondità.
Vuoi scoprire di più sul nostro viaggio in Cina? Dai un’occhiata al nostro itinerario e parti con noi!








