E’ necessario il passaporto, con almeno 6 mesi di validità residua. Il visto di ingresso è obbligatorio. E’ raccomandata la stipula di assicurazioni sanitarie private. In caso ci si rechi a Zanzibar, si rende invece necessario stipulare un’assicurazione obbligatoria.
+2h rispetto all’Italia; +1h quando in Italia vige l’ora legale
Meglio utilizzare i dollari e cambiarli in Italia (spesso in Tanzania viene applicato un cambio da USD a EURO 1 a 1, non certo conveniente per noi). Richiedere in banca banconote non rovinate e di recente emissione, sono accettate banconote di grosso taglio (20, 50 e 100 USD) solo se emesse negli ultimi 10 anni.
Per le piccole spese è bene avere banconote di piccolo taglio oppure utilizzare la valuta locale.
Tensione: 230 V – Frequenza: 50 Hz – Prese di tipo G (è necessario adattatore universale).
Il cellulare funziona quasi ovunque (verificare prima di partire di poter effettuare chiamate internazionali ed eventuali costi con il vostro operatore). È possibile acquistare una scheda locale prepagata con traffico dati per utilizzare mail, skype ecc.
Per chiamare l’Italia utilizzare il prefisso internazionale +39. Il prefisso internazionale della Tanzania è +255.
Spesso nei lodge ed hotel è disponibile la connessione internet o WIFI. A seconda del hotel/lodge è disponibile gratuitamente o a pagamento, siamo in Tanzania, non sempre funziona.
Il clima è tropicale e le zone costiere sono solitamente calde e umide, ma rinfrescate dalle brezze marine.
Ci sono due stagioni delle piogge in Tanzania: la stagione lunga da fine marzo a metà giugno, brevi piogge si trasformano in acquazzoni, spesso accompagnati da violenti temporali. La stagione corta tende ad essere molto meno violenta e va da fine ottobre ai primi di dicembre.
Il periodo più caldo va da dicembre a marzo e corrisponde alla stagione secca, mentre i mesi più freschi sono giugno, luglio ed agosto. Nelle aree di alta quota come il Kilimanjaro oppure l’altopiano del Ngorongoro le temperature possono scendere parecchio e sfiorare i 0°.
Pantaloni di cotone, scarpe da ginnastica o da trekking (comunque comode), magliette, felpa o pile a maniche lunghe, giubbino antivento, costume da bagno e ciabatte/sandali per la doccia, marsupio, cappello e occhiali da sole, crema solare (protezione forte) e crema idratante, bandana per il vento, salviette umidificate, zaino. Sull’altopiano del Ngorongoro le temperature possono scendere molto, quindi consigliamo un pile o un maglione più pesante.
La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per i viaggiatori maggiori di un anno di età, provenienti da Paesi in cui la febbre gialla è a rischio trasmissione, anche nel caso di solo transito aeroportuale, se questo è superiore alle 12 ore e – in ogni caso – se si lascia l’aeroporto di scalo. Per ulteriori indicazioni in merito a vaccinazioni consigliate, tuttavia non obbligatorie, si raccomanda di consultare sempre il proprio Medico / Centro Vaccinale di riferimento.
Le mance non sono obbligatorie, ma sono molto apprezzate e rappresentano una parte importante del reddito per molte persone che lavorano nel settore turistico, specialmente per le guide.
Non esistono limitazioni per apparecchi fotografici di qualsiasi tipo o videocamere. Si raccomanda vivamente di portare con sé un buon numero di memory card e pile di scorta dato che in loco è difficile reperire tale materiale. Si consiglia di utilizzare custodie (o sacchetti di plastica) per la protezione degli apparecchi dalla sabbia/polvere.
Per ricaricare le batterie le prese di corrente possono essere differenti dalle italiane, quindi è meglio procurarsi una spina universale (tipo inglese).
Ricordiamo che nella maggioranza dei paesi africani è tassativamente proibito fotografare gli aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. È molto utile avere con sé un binocolo o/e un teleobiettivo (almeno 200-300 mm). Il binocolo è solitamente a disposizione sulla jeep.
Safari Fotogragico, i 10 Consigli del Professionista:
1. Scatta dal basso
Scattare una foto da un punto più basso rispetto al soggetto è l’ideale.
2. Mantenere una velocità di scatto alta.Spesso nella fotografia naturalistica utilizziamo un teleobiettivo, minimi movimenti del corpo macchina si tramutano in foto mosse, perciò è meglio utilizzare tempi bassi.
3. Focus sugli occhi
Avrete già sentito dire che il focus sugli occhi è importantissimo, ancora di più nella fotografia naturalistica il contatto degli occhi consente ti attirare l’attenzione di chi guarda la foto sul soggetto fotografato.
4. Scatta in RAW e leggi l’istogramma
Nella fotografia naturalistica abbiamo una sola possibilità per scattare la foto, perciò è meglio scattare in RAW e poi sistemare ombre e luci in post-produzione. E’ importante capire l’isogramma perché ci aiuta ad avere la giusta esposizione specialmente in condizioni di poca luce o molta luce.
5. La luce è la chiave di tutto
La luce giusta fa di una foto normale una foto eccezionale, i momenti migliori per fotografare durante il safari sono la mattina presto e nel tardo pomeriggio, non perdete questi momenti.
6. Considera lo sfondo
Lo sfondo può rendere una foto speciale o distruggerla, assicurati che non vi siano distrazioni sulla sfondo, come per esempio macchie di luce, inoltre fai in modo che il soggetto risalti sullo sfondo e sia nella posizione giusta.
7. Lascia il giusto spazio intorno al soggetto
Lasciando il giusto spazio intorno al soggetto possiamo utilizzare elementi del paesaggio per incorniciarlo e mostrare l’animale nel suo ambiente naturale. Potremo sempre tagliare la foto in post produzione.
8. Passa molto tempo con il tuo animale
Più tempo passate osservando un animale e maggiori possibilità avete di vedere e fotografare qualcosa di speciale. Inoltre dopo gli scatti classici potrete dare libero sfogo alla vostra fantasia ed inventiva per qualche scatto diverso dal solito.
9. Devi essere sempre pronto
È fondamentale conoscere bene la tua attrezzatura, capire le funzionalità della tua macchina senza perdere tempo pensando a come funzionano o come impostare certi parametri, a volte è questione di pochi secondi. Dovresti anche iniziare a cercare la posizione migliore ed il soggetto che vuoi fotografare.
10. Post produzione
Possiamo migliorare l’aspetto delle nostre foto in post produzione modificando alcuni parametri come saturazione, colore, brillantezza e contrasto.
Le regole principali sono semplici: avere rispetto e cura, senza danneggiare la natura e l’ambiente.