Necessario il passaporto, con validità residua di almeno 6 (sei) mesi. Dal primo (1°) gennaio 2024, non viene più richiesto il visto: occorrerà, tuttavia, ottenere un’autorizzazione all’ingresso (ETA), prima di iniziare il proprio viaggio, registrandosi sul sito www.etakenya.go.ke.
GMT +3h (da ottobre a marzo), +2h rispetto all’Italia (da marzo ad ottobre); +1h quando in Italia vige l’ora legale.
Scellino keniota (Ksh o Kes). I maggiori alberghi ed i principali negozi accettano le carte di credito più comuni. Esistono sportelli per il prelievo di moneta contante appartenenti ai circuiti internazionali.
240V, prese di tipo G (a tre lamelle piatte), quindi è necessario un adattatore.
Prefisso per l’Italia: 0039
Prefisso dall’Italia: 00254
Nel Paese è diffusa la rete di telefonia cellulare GSM che fornisce servizi di collegamento Internet senza fili anche a tecnologia 4G.
Esistono due stagioni umide: indicativamente da marzo a maggio (grandi piogge) e da ottobre a dicembre (piccole piogge); le piogge hanno carattere intermittente. La stagione più calda ingenerale va da gennaio ad aprile; sulla costa, il clima è caldo, anche nei mesi di settembre e ottobre. L’escursione termica sull’Altopiano è piuttosto elevata.
Indumenti leggeri: Magliette, pantaloni lunghi e corti leggeri e traspiranti, preferibilmente in colori neutri (beige, kaki, verde oliva).
Maniche lunghe: Essenziali per la sera, per proteggersi da zanzare e dal sole.
Abbigliamento più pesante: Una felpa, un pile leggero o una giacca antivento per le prime ore del mattino, le serate fredde e le zone d’alta quota.
Impermeabile: Un impermeabile leggero o un ombrello per gli acquazzoni improvvisi.
Scarpe: Scarpe comode e chiuse per i safari e le passeggiate, e ciabatte per il relax.
Accessori per il sole: Cappello a tesa larga e occhiali da sole. Una sciarpa o bandana può essere utile per la polvere.
Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, per i viaggiatori provenienti da un Paese in cui la malattia è a rischio trasmissione, anche nel caso di solo transito aeroportuale, se questo è superiore alle 12 ore e, in ogni caso, se si lascia l’aeroporto di scalo: si consulti anche il sito https://wwwnc.cdc.gov/travel per indicazioni ed approfondimenti al riguardo.
Le mance non sono obbligatorie, ma in Kenya sono molto apprezzate, in particolare durante i safari.
Le normative sulla fotografia in Kenya si riferiscono principalmente alla necessità di ottenere un permesso per i droni, al rispetto della privacy altrui e alle leggi sul diritto d’autore. Durante i safari, è importante rispettare la privacy dei propri compagni di viaggio e dei locali. La fotografia degli animali richiede rispetto e sensibilità, evitando di spaventarli o alterare il loro comportamento.
Le regole principali sono semplici: avere rispetto e cura, senza danneggiare la natura e l’ambiente.