Cosa vedere in Azerbaijan e Georgia: Viaggio Tra Fuoco e Seta
Perché fare un viaggio in Azerbaijan e Georgia?
Con questo racconto di viaggio voglio incuriosirvi, farvi vivere le esperienze attraverso il racconto e darvi dei buoni motivi su cosa vedere in Azerbaijan e Georgia, due Paesi così vicini, ma ancora tanto da scoprire!
Il racconto del nostro viaggio!
Il nostro viaggio inizia in aeroporto, dove ci imbarchiamo sul volo Turkish con destinazione Baku, capitale dell’ Azerbaijan. Il volo (in totale 4 ore e mezza divise dallo scalo all’aeroporto di Istanbul) scorre bene, grazie agli aeromobili della compagnia aerea Turkish Airlines, molto comodi e con un ottimo servizio e intrattenimento. Atterriamo all’aeroporto internazionale Heydar Aliyev di Baku, intitolato al terzo presidente della repubblica dell’Azerbaijan e situato a soli 20 km dalla città. L’aeroporto si presenta con un’architettura moderna ed armonica.
Per i cittadini italiani, l’ingresso in questo Paese è possibile con passaporto e visto elettronico valido per una sola entrata e per un soggiorno massimo di 30 giorni. All’aeroporto incontriamo la guida locale parlante italiano, un ragazzo intraprendente, simpatico e preparato. Saliamo a bordo del minivan che ci conduce in hotel, situato a poche centinaia di metri dal centro città, dove soggiorneremo.


Baku e la Riserva di Gobustan
Dopo il riposo, si inizia con la visita guidata della città. Partiamo da Viale dei Martiri, uno dei punti panoramici più famosi per ammirare la splendida baia di Baku. Baku è una città che combina elementi occidentali con memorie sovietiche; il suo profilo sta cambiando rapidamente ispirandosi a capitali mondiali simbolo di modernità.
Proseguiamo con la visita alla città vecchia e ai suoi diversi monumenti storici: Caravanserragli, i resti della chiesa San Bartolomeo, il vecchio hammam, la famosa Torre della Vergine (simbolo della Baku medievale e pre-islamica e Patrimonio UNESCO) e il Palazzo degli Shirvanshah. Dopo un ottimo pranzo, ci dirigiamo verso Gobustan, dove si trova un sorprendente sito con oltre 4.000 incisioni rupestri del periodo neolitico, risalenti a oltre 12.000 anni fa, inclusi graffiti latini del I secolo d.C. e pitture che ritraggono caccia e danze rituali. Iniziamo la passeggiata all’interno della Riserva Nazionale di Gobustan.
È affascinante ammirare queste opere ben conservate e godere di un panorama mozzafiato che arriva fino alle acque del Mar Caspio. Proseguiamo per la zona dei Vulcani di Fango, una delle bellezze naturali dell’Azerbaijan. Si stima che qui si trovino oltre 300 dei 700 vulcani di fango esistenti nel mondo. L’area, con oltre 100 vulcani di diverse altezze, ha un aspetto lunare; gli stessi geologi della NASA li hanno dichiarati simili alle colline di Marte. Raggiungiamo i vulcani dopo circa 15 minuti su sterrato. Si sentono borbottii e si vedono bolle di fango che scivolano lungo i pendii, rivelando la consistenza del fango fresco.
Felici e appagati, rientriamo in Hotel per riposare e cenare.


La “Terra del Fuoco” (Absheron)
L’escursione successiva è dedicata alla “terra del fuoco”. Ci dirigiamo a circa 30 km da Baku, nella Penisola di Absheron, una terra desertica disseminata da trivelle per l’estrazione di petrolio e fonte di gas naturale.
Visitiamo Yanar Dag, una collina che brucia continuamente a causa del gas naturale che fuoriesce dalla roccia, fuoco che né la pioggia né la neve riescono a spegnere. Si narra che anche Marco Polo ne avesse avvistati nel XIII secolo. Proseguiamo per il villaggio di Mardakan (che prende il nome dalla tribù Mards) per vedere l’elegante Fortezza Rettangolare e il Mausoleo di Mirmovsum Aga nel villaggio di Shuvelan.
La visita continua all’Atashgah (tempio del fuoco), che ha una struttura pentagonale circondata da mura merlate, con 26 celle e un altare centrale. Qui vivevano gli adoratori del fuoco. Oggi le stanze, dove si possono ripercorrere scene di vita quotidiana, sono state restaurate nel 1975 e il tempio è aperto al pubblico come museo. Nel 2015 vi fu accesa la fiamma olimpica e oggi il fuoco è alimentato da un gasdotto.
Rientriamo a Baku, dopo aver fatto sosta al Centro Culturale progettato da Zaha Hadid, intitolato all’ex Presidente della nazione. Questa architettura imponente e futuristica ospita conferenze, auditorium, una biblioteca e un museo, e nasce con lo scopo di svolgere un ruolo fondamentale per la riqualificazione della città.
Ci fermiamo nel colorato e vivace Yashil Bazar, un mercato di frutta, verdura, spezie, frutta secca e prodotti locali, dove entriamo in contatto con le persone del luogo.
A Baku, sebbene il 90% della popolazione sia musulmana, convivono diverse minoranze etniche e religiose; la città ospita cinque moschee, tre sinagoghe, una chiesa cattolica e una protestante. In serata, facciamo una passeggiata in centro e ceniamo in un ristorantino gustando pietanze locali.


Da Baku a Sheki
Dopo una ricca colazione, ci prepariamo a partire per Sheki, una delle città più importanti lungo la Via della Seta. Prima di arrivare in città, visitiamo il villaggio di Mereze per vedere il Mausoleo dello sceicco Diri Baba, il cui corpo fu sepolto qui nel 1402 e si è mantenuto intatto. Mereze si trova fuori città e la vista dal Mausoleo (costruito sfruttando una caverna naturale) è pazzesca; nel corso dei secoli questo luogo è diventato meta di centinaia di pellegrini.
Lungo il percorso, pranziamo in uno splendido ristorante all’aperto, immerso nel verde della natura Azera.
Proseguiamo e arriviamo al villaggio di Kish, vicino a Shaki, per visitare una chiesa paleocristiana costruita tra il I e il V secolo d.C., quando il Cristianesimo si diffuse nella regione nota come Albania Caucasica. A Shaki, infine, visitiamo il bellissimo Palazzo del Khan con le sue decorazioni particolari, la Casa degli artigiani e il Caravanserraglio della città.
Verso la Georgia: Kakheti e Tbilisi
Salutiamo l’Azerbaijan e ci dirigiamo verso la Georgia. Partiamo per raggiungere il confine tra i due paesi: lo sapevi che si attraversa la frontiera a piedi? Arrivati in frontiera, otteniamo il timbro sul passaporto e siamo ufficialmente in Georgia! In Georgia, incontriamo la nuova guida e il bus. Il viaggio prosegue per la regione di Kakheti, la regione vinicola associata al buon vino e all’ospitalità eccezionale. Pranziamo in una bellissima e coloratissima azienda vinicola locale, dove ascoltiamo la storia dell’azienda e assaggiamo i loro fantastici vini.
Proseguiamo per Gremi, capitale del regno di Kakheti nel XVI e XVII secolo. Visitiamo la maestosa Cattedrale di Alaverdi, che conserva un ciclo di affreschi risalenti all’XI-XVII secolo. Terminiamo la visita e arriviamo a Tbilisi.
La Capitale: Tbilisi
La capitale della Georgia, Tblisi, si presenta pulita, elegante e colorata. È un importante centro industriale, commerciale e socioculturale, situata strategicamente lungo la storica Via della Seta, al crocevia tra Europa e Asia. Iniziamo con una passeggiata verso il centro, per poi salire in funivia nella parte alta della città e ammirarla dall’alto da un fantastico punto panoramico.
Molte le attrazioni visitate: la chiesa di Metekhi, la Fortezza di Narikala (una delle fortificazioni più antiche), le terme sulfuree, la Cattedrale di Sioni, la Basilica di Anchiskhati, il centro storico, il lungo fiume e piazza Europa.
Dopo pranzo, visitiamo il Museo Nazionale della Georgia, che vanta una straordinaria collezione chiamata Tesoro Archeologico. Proseguiamo con una piacevole passeggiata lungo il Corso Rustaveli, la via principale, dove si trovano il municipio, il palazzo del Viceré, il Teatro di Rustaveli, l’Opera ed un mercato di antiquariato e opere d’arte.
La sera, mangiamo in un ristorante tipico Georgiano (insalata di pomodori e cetrioli, formaggi locali, pane tandoor e piatti principali a base di carne), il tutto accompagnato da musica e balli Georgiani. Prima di rientrare in Hotel, l’autista ci offre un city-tour by night in bus per ammirare Tblisi illuminata, raggiungendo anche zone più distanti dal centro come lo stadio di calcio della Nazionale Georgiana.


Mtskheta, Gori e il Grande Caucaso
Successivamente, visitiamo Mtsketa, antica capitale e centro religioso della Georgia. Qui ammiriamo la chiesa di Jvari e la Cattedrale di Svetitskhoveli, dove la tradizione vuole sia sepolta la tunica di Cristo; entrambi i monumenti sono Patrimonio Unesco.
Proseguiamo per Uplistsikhe, la più antica città rupestre esistente in Georgia, fondata nel I millennio a.C. lungo un ramo della Via della Seta. Le temperature piacevoli rendono la camminata non faticosa. Ad Uplistsikhe visitiamo anche il museo interno, che vanta ritrovamenti storici dell’area rupestre.
Ci fermiamo a pranzo, prima di proseguire per Gori, luogo di nascita di Stalin, dove visitiamo il famoso Museo a lui dedicato. La struttura, ricchissima di oggetti, documenti e foto, si sviluppa su due piani. Saliamo a bordo del vagone dove l’Ex Capo del Governo dell’Unione Sovietica era solito viaggiare e visitiamo la casa dov’è nato e vissuto.
Dopo avere attraversato bellissimi paesaggi di montagna del Grande Caucaso, arriviamo a Gudauri (a 2000 mt di altitudine), dove ci attende una ricca cena.


Stepantsminda e la Chiesa di Gergeti
Si parte in mattinata in direzione Stepantsminda, una cittadina in posizione spettacolare, dominata dal Monte Kazbeghi (5047 mt) su cui si staglia la sagoma inconfondibile della chiesa della Trinità di Gergeti. La sua posizione isolata, sulla cima della montagna, l’ha resa un autentico simbolo della Georgia.
Prima di arrivare, facciamo visita al “Monumento dell’Amicizia“, o “Arco dell’amicizia dei popoli”. Questo monumento coloratissimo, realizzato da Zurab Cereteli, fu inaugurato nel 1983 per celebrare l’amicizia tra i popoli della Repubblica Socialista Sovietica Georgiana e Russa. Raggiungiamo il parcheggio dove un Jeep 4×4 ci accompagna fin cima per raggiungere la magnifica Chiesa della Trinità.
Prima di pranzo, la guida ci fa visitare un fuori programma molto apprezzato: il Monastero Dariali al confine con la Russia (siamo a pochi chilometri dal confine Russo-Georgiano). Il complesso monastico, voluto dal Patriarca Elia II come simbolo di pace tra i due Paesi, è conforme al canone dell’architettura religiosa georgiana. I monaci odierni producono anche vino e allevano i famosi cani pastori del Caucaso.
Pranziamo in famiglia, accolti con sorrisi e abbracci, gustando cibo eccezionale. Lungo il percorso di rientro a Tbilisi, visitiamo il Complesso di Ananuri, un castello che fu teatro di numerose battaglie e oggi famoso per cerimonie religiose, in quanto ospita una chiesa Ortodossa.
Arrivati a Tbilisi, decidiamo di cenare in un locale con musica dal vivo e spettacoli, concludendo perfettamente questo meraviglioso viaggio.


Il nostro viaggio è giunto al termine. È stato un viaggio straordinario. I due paesi visitati sono ricchi di storia, cultura, bellezze naturalistiche ed eccezionali pietanze culinarie. Abbiamo vissuto giorni intensi, immersi in esperienze sempre nuove e affascinanti. Siamo già pronti per vivere la prossima avventura insieme. Scopri le prossime partenze in piccoli gruppi Azerbaijan e Georgia in primavera ed estate!








