Cammini d’Italia: arriva una legge per la promozione a livello nazionale di cammini, vie fluviali e ciclabili

L’Italia offre una grandissima varietà di cammini, fra i diversi Paesi europei è uno dei più ricchi: era sorta quindi la necessità di una nuova legge non solo per riconoscere tutti i cammini d’Italia già censiti, ma anche quelli europei toccano in parte il nostro territorio.

Cosa prevede la proposta di legge

L’articolo 1 del provvedimento approvato recita così: ” Ai sensi del comma 2, la promozione e la valorizzazione dei cammini è finalizzata ad assicurare: la fruizione dei luoghi su cui insistono, garantendo adeguati standard di sicurezza, di qualità dell’accoglienza e di accessibilità per le persone con disabilità o con ridotta mobilità; lo sviluppo di un turismo lento, sostenibile e diffuso sul territorio; la conoscenza della rete dei cammini italiani sui mercati turistici nazionali e internazionali; l’incentivazione delle attività connesse alle tradizioni dei territori interessati e all’evoluzione della lingua italiana nella storia dei cammini medesimi, delle tradizioni religiose, dei luoghi e delle comunità; la valorizzazione dei monumenti e dei siti di interesse storico, culturale, religioso, paesaggistico e naturalistico e delle minoranze linguistiche presenti nei territori attraversati; lo studio degli aspetti storici, culturali, religiosi, sociali, ambientali, paesaggistici ed enogastronomici che li connotano; il dialogo interculturale e interreligioso; la tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Cosa significa in pratica?

D’ora in poi ci sarà una vera e propria cornice nazionale unitaria: una Banca dati dei Cammini d’Italia, presso il ministero del Turismo, comprensiva di mappe digitali e informazioni utili ai viaggiatori (percorsi, tappe, servizi, accessibilità).

Inoltre questo strumento assegnerà la qualifica ufficiale di “Cammino d’Italia” ai percorsi che rispettano determinati standard: qualità, sicurezza, segnaletica e accoglienza;  Stato, Regioni, enti locali e associazioni dovranno coordinarsi per promuovere iniziative e valorizzazione dei cammini, anche attraverso campagne di comunicazione in Italia e all’estero. Infine una particolare attenzione sarà posta per rafforzare  inclusione, accessibilità e tutela ambientale, favorendo la mobilità dolce e l’uso responsabile del territorio.

Perché è importante?

Oggi il turismo produce circa il 10% delle emissioni mondiali di CO2, e questo trend può essere può essere invertito attraverso scelte di progettazione da parte degli operatori turistici e di consapevolezza da parte dei viaggiatori.

Il turismo lento – viaggiare a piedi, in bici, con mezzi pubblici –  è uno dei modi più efficaci per contrastare il problema dell’impatto ambientale, ed è fondamentale che ci sia anche una legge nazionale a sostenerlo!

Le nostre proposte

Come Explora crediamo molto nelle buone pratiche durante la progettazione del viaggio e mentre lo viviamo! Come lo facciamo?

 

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